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Prevenzione, a tu per tu con Chiara Piantoni e Mariarosa Venturelli, le titolari del negozio «Non ti tollero» di Palazzolo sull’Oglio

Come riconoscere celiachia e intolleranze?

Ecco quali sono i sintomi più comuni: in caso di dubbi sarà il nostro medico curante ad indirizzarci verso esami e test utili per la diagnosi

(cde)  Che cosa succede se si soffre di celiachia? E quando invece si parla di intolleranze alimentari? Quali sono i sintomi più comuni? Conoscere le risposte a queste domande è molto importante, per capire come comportarsi di conseguenza. Ne abbiamo parlato con Chiara Piantoni e Mariarosa Venturelli, le titolari di «Non ti tollero» di Palazzolo: il negozio è un autentico punto di riferimento per l’acquisto di alimenti per celiaci e senza glutine, alimenti senza lattosio e biologici. Inoltre è associato ad AINC (Associazione Italiana Negozi Celiachia) e ad AILI (Associazione italiano Latto Intolleranti).

Quali sono i sintomi della celiachia?

Chi soffre di questa malattia può mostrare sintomi estremamente variabili, sia per sede che per intensità: per una corretta diagnosi possono anche servire anni di analisi. Quando si manifesta in età adulta presenta segni gastrointestinali come diarrea, gonfiore addominale, dolori addominali, nausea e vomito. Accanto a questi possono sorgere i sintomi extra-intestinali, ossia anemia da carenza di ferro, osteoporosi, debolezza muscolare, afte orali, alopecia, formicolio a livello delle mani e dei piedi, convulsioni, disturbi della fertilità (e ripetuti aborti spontanei), alterazioni della coagulazione.

Che cosa fare se si hanno dei «sospetti»?

Se iniziamo a nutrire dei sospetti serve ovviamente rivolgersi al proprio medico curante. Il primo step per la diagnosi infatti è il suo dubbio in seguito al riscontro di segni e sintomi suggestivi. In seguito, sotto la sua guida, sarà eventualmente possibile svolgere degli specifici test, utili per arrivare a diagnosticare con sicurezza (o ad escludere) la celiachia.

I test per diagnosticare la celiachia

Come detto è possibile sostenere degli esami per diagnosticare con sicurezza la celiachia. Un test di primo livello sono le analisi del sangue: grazie a queste si può individuare la presenza e la quantità di alcuni anticorpi. In base all’esito di tale esame si deciderà se passare alla gastroscopia con biopsia o meno. Quest’ultimo è ovviamente un esame: consiste nell’analizzare un frammento di mucosa intestinale, andando a verificare la presenza di alterazioni del tessuto tipiche della celiachia.

Il test genetico

Con il prelievo del sangue è anche possibile determinare la presenza di uno o entrambi i geni della predisposizione per la celiachia. Attenzione: nel caso ci fossero significa che tale persona è predisposta allo sviluppo della celiachia, non che sia celiaca. In ogni caso per effettuare la diagnosi completa serve valutare il quadro clinico completo, considerando anche gli esami di cui abbiamo precedentemente parlato.

Che cos’è la celiachia?

Una patologia di tipo autoimmunitario che, a fronte dell’assunzione di glutine da parte di soggetti predisposti, stimola la produzione di anticorpi con la conseguenza di una progressiva distruzione e danneggiamento del piccolo intestino. Di conseguenza la celiachia rientra nel campo delle allergie alimentari. L’unica terapia ad oggi disponibile è rappresentata da un corretto e rigoroso regime alimentare. I celiaci devono escludere dalla dieta tutti gli alimenti a base di cereali contenenti glutine, compresi quelli dove questo è aggiunto come additivo durante i processi industriali di trasformazione.

I sintomi dell’intolleranza al lattosio

Se il lattosio non viene digerito si avranno dolori addominali, digestione lenta, stanchezza, pesantezza di stomaco, gonfiore gastrico e diarrea. Sono i sintomi dell’intolleranza al lattosio, condizione che si verifica quando viene a mancare, parzialmente o totalmente, l’enzima in grado di scindere il lattosio in glucosio e galattosio, i quali sotto questa forma possono essere assorbiti. Diagnosticarlo è fondamentale per escludere dalla dieta in modo totale o parziale gli alimenti che contengono lattosio.

Le allergie alimentari

Chiudiamo con le allergie alimentari: parliamo di una reazione che si verifica dopo aver consumato un determinato cibo. Il sistema immunitario reagisce in modo anomalo producendo anticorpi nei confronti di alcune sostanze considerate dannose e che per la maggior parte delle persone risultano del tutto innocue. Di nuovo siamo a parlare di diagnosi: non esistono test standard, ma una serie di test utili per comprendere la situazione.

 

Per celiaci e intolleranti, oltre mille prodotti disponibili

Non ti tollero, un punto di riferimento

Palazzolo (cde)  Grazie alla professionalità, all’esperienza e al costante aggiornamento di Chiara e Mariarosa, Non ti tollero è in grado di proporre oltre un migliaio di prodotti di qualità, ricercati e selezionati per andare incontro alla clientela. Nello store di Palazzolo si trova tutto ciò che serve per la prima colazione, per il dolce del dopo cena e anche parecchi prodotti confezionati e stoccati nel modo corretto, provenienti dalle ditte più conosciute, oltre che da parecchie realtà artigianali presenti sul territorio.

Attenzione, non manca una ricca area dedicata ai surgelati, così come i prodotti freschi, disponibili il sabato: parliamo di tranci di pizza, focaccia, pane, croissant, krapfen, pasticceria fresca e su richiesta per feste di compleanno. Su ordinazione è anche possibile ottenere torte preparate da un artigiano di Brescia.

Per ulteriori informazioni su «Non Ti Tollero» è possibile chiamare lo 030.732439, scrivere a nontitollero@libero.it, consultare www.nontitollero.com o la pagina FB «Non ti tollero».

Oppure recarsi direttamente a Palazzolo, in via Bergamo 51, sulla strada che porta all’aeroporto (l’attività dispone di un ampio parcheggio).

«Non Ti Tollero» si trova in una posizione strategica in quanto è ubicato sul confine tra le province di Brescia e Bergamo.

Pertanto è facilmente raggiungile da entrambe le città. Il negozio è aperto da martedì a sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30 (dalle 15.30 nell’orario invernale).

Il sabato pomeriggio dalle 16 alle 19 (o dalle 15.30 alle 19 in orario invernale).